Strage di gatti a Santo Stefano al Mare

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Strage di gatti a Santo Stefano al Mare: la Procura di Imperia indaga su un maresciallo dei carabinieri

Il suo nome è Marco P. , maresciallo dei carabinieri di Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo. L’accusa della Procura di Imperia? Uccisione e tentata uccisione di animali.

Gatti, per la precisione. Questo è quanto sarebbe emerso dalle indagini del PM Paola Marrali, dalle rilevazioni compiute sul posto dai carabinieri di Santo Stefano al Mare, e dalla decisiva testimonianza di una sua vicina di casa.

Gli antefatti della vicenda

bocconi avvelenati

bocconi avvelenati

Marco P. è un militare appartenente al distretto dell’arma di Borgo San Dalmazzo, che ama trascorrere il weekend nella sua villetta a Santo Stefano Mare. Non fosse per un piccolo dettaglio che ne rovina i fine settimana liberi: il miagolio di una nutrita colonia di gatti selvaggi, che bazzica la zona adiacente alla sua casetta.

I felini hanno eletto il circondario a loro base operativa, anche per via delle attenzioni della vicina di casa di P. , che li cura e gli dà da mangiare quando serve. Il carabiniere, esasperato, si era già lamentato più volte con la donna, fino a giungere ad una decisione estrema: procedere all’eliminazione dei gatti per conto proprio.

L’avvelenamento dei felini

Stando a quanto scoperto dalle indagini, il piano era tanto semplice quanto brutale: avvelenare i gatti dandogli da mangiare degli appetitosi bocconcini. Il primo tentativo era stato effettuato usando del lumachicida, per poi passare successivamente alle aspirine.

Il farmaco contiene infatti l’acido acetilsalicilico: una sostanza letale per i felini, se assunta in grandi quantità. E, soprattutto, in grado di non lasciare alcuna traccia: al contrario del lumachicida che, invece, lascia delle macchie blu. Un dettaglio che avrebbe esposto troppo il killer dei gatti.

L’intervento della vicina di casa

La vicina di casa avrebbe trovato, di lì a breve, un gatto senza vita ed almeno 6 o 7 felini in gravissime condizioni di salute. Dopo averli raccolti e portati al centro veterinario della zona, ecco la sentenza del malessere collettivo: avvelenamento per lumachicida e acido acetilsalicilico.

La vicenda ha spinto la donna ad indagare per conto proprio, effettuando degli appostamenti nella zona in cui i gatti erano soliti riunirsi: stando a quanto dichiarato al PM Paola Marrali, la vicina avrebbe pizzicato il carabiniere proprio mentre piazzava nelle ciotole i bocconcini alterati con l’aspirina, prima di ripartire verso San Dalmazzo.

La denuncia della donna

La donna si è affrettata a sporgere denuncia contro il militare Marco P. , attualmente indagato con l’accusa di uccisione e tentata uccisione di animali. Le indagini hanno immediatamente rilevato la coincidenza dei weekend vacanzieri di P. a Santo Stefano Mare con gli episodi di malessere dei felini: la testimonianza della vicina avrebbe, poi, confermato il tutto.

In attesa di ulteriori sviluppi, è probabile che il carabiniere chiederà di essere interrogato per esporre la sua versione dei fatti alla Procura di Imperia.

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