Stepchild adoption, utero in affitto e la sentenza di adozione

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Torino, la Corte d’Appello dice sì alla ‘stepchild adoption

Via libera dal Tribunale di Torino alla domanda di due mamme omosessuali che hanno chiesto di adottare i loro figli nati con inseminazione : riconosciuta la bontà del loro nucleo familiare

La Corte d’Appello di Torino ha scritto un nuovo capitolo nei diritti dei genitori omosessuali e della ‘stepchild adoption’ in Italia accogliendo la richiesta di due mamme che dopo essersi sposate civilmente due anni fa in Danimarca avevano poi presentato richiesta di poter adottare legalmente i rispettivi figli e creare quindi una famiglia a termini di legge.

Una richiesta che in primo grado era stata respinta dal tribunale, ma in un secondo tempo la Procura generale di Torino aveva espresso parere favorevole. E ora la decisione della Corte d’Appello che ha riconosciuto la fondatezza della domanda: secondo i giudici i due bambini (5 e 7 anni) nati con inseminazione artificiale, vivono attualmente in un contesto felice e riconoscono alla stessa maniera le due mamme.

Si tratta quindi del riconoscimento della ‘stepchild adoption’ e la decisione richiama verdetti precedenti molto simili emessi in Italia da altri tribunali. In questo caso è stato applicato l’articolo 44 della legge n. 184/83, che prevede i ‘casi particolari’ nei quali l’adozione è possibile, quando tutela il rapporto che si crea nel momento in cui il minore viene inserito in un nucleo familiare con il quale in precedenza ha già sviluppato legami affettivi.

Secondo l’avvocato che rappresentata le due donne è stata un’interpretazione puntuale della legge, cosa che invece ad esempi a Roma dopo la stessa richiesta non era avvenuta. Una sentenza intelligente perché si ribadisce che a contare è il nucleo familiare e se viene riconosciuto come tale non si può cancellare.

Diversa l’interpretazione di partiti che si oppongono alle unioni civili così come sono state fotografate dalla norma recentemente approvata in Parlamento.

Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega Nord, è deciso: La norma sulle unioni civili avvalla questa sentenza e di fatto apre a adozioni gay e utero in affitto”.