Indagini al Cicalotto di Pornassio, tre misure cautelari

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Operatore sanitario e consigliere comunale Massimo Deperi tra gli indagati per i maltrattamenti sugli anziani al “Cicalotto”

La Guardia di Finanza di Imperia, sta eseguendo tre misure cautelari, che vertono in due fermi ai domiciliari ed un’ interruzione dall’attività di pubblico ufficio, nei confronti di infermieri operanti nella struttura residenziale ‘Il Cicalotto’ di Pornassio, coordinata dal cooperativa “Il Faggio” .

Tali provvedimenti scaturiscono da un’opera di investigazione condotta dalle Fiamme Gialle, sotto il perpetuo coordinamento della dottoressa Antonella Politi, vice Procuratore presso la Procura della Repubblica di Imperia, nell’ambito delle quali sono stati accertati un gran numero di episodi di abusi e violenze ai danni di alcuni anziani ospiti della struttura.

Nello specifico è stato possibile scoprire come alcuni operatori, irrispettosi circa i delicati compiti loro attribuiti, in considerazione della tipica età e circostanze psico-fisiche di taluni pazienti, fossero solitamente inclini a violenze ingiustificate e del tutto gratuite.

Le intercettazioni

Le intercettazione della Guardia di finanza riportanto frasi pesanti : un ricoverato si lamenta : “E no, no, mi fa male così!” mentre un OSS è impegnato a cambiarlo, “Ma che male! Io ti ammazzo, tanto ammazzo una merda! Sei non sei bagnato ti spacco la faccia!”, risponde quest’ultimo.

Le circostanze delle violenze rappresentano un aspetto particolare della più generale condizione opprimente a cui molti degli anziani ospiti venivano assoggettati.

In un quadro in cui alcuni operatori inveivano e pronunziavano affermazioni offensive nei confronti di taluni pazienti, è emersa, oltre alle violenze, una situazione di abbandono ad attività da chi, per primo, era chiamato a badare sulla salute di alcuni ricoverati che, a titolo chiarificatore, non venivano agevolati a risollevarsi da terra a seguito di una caduta od erano costretti ad attendere più ore del dovuto per i quotidiani interventi di igiene personale.

Gli indagati della struttura

Tra gli indagati ce anche Massimo Deperi, consigliere comunale ed infermiere presso la struttura.
“Ero all’oscuro di tutto”, così ha affermato il sindaco di Pornassio Emilio Fossati, che aspettava Deperi per il consiglio comunale.

Logicamente, però, la sua poltrona è rimasta vuota. Mentre le altre due persone implicate sarebbero le operatrici Vjollca Ferati, 45enne albanese, e la romena Elena Stoica, 46 anni.

Nell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Massimiliano Botti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’opinione del dottor Carlo Iachino

Analoga vicenda si era verificata alla Casa di cura Borea di Sanremo sempre con la presenza del Faggio.

Secondo il dottor Carlo IachinoNon è stato sufficiente quanto già successo al Borea di Sanremo. Ora bisognerebbe togliere ogni appalto alla cooperativa Il Faggio..“, così il consigliere comunale di opposizione a Ventimiglia.

Morti sospette

Il 29 gennaio 2015, il corpo di un sessantenne, ricoverato nella Rsa psichiatrica, era stato ritrovato dai vigili del fuoco e giaceva in un rigagnolo in fondo ad una scarpata.

Nella stessa indagini aperta dalla Guardia di finanza emerge una morte sospetta come si legge negli atti del Tribunale di Imperia : un operatore «girando ripetutamente con forza mentre era intento a imboccarla il capo di una paziente affetta da problemi di postura e da gravi patologie», quest’ultima è «deceduta la notte successiva all’ ultimo episodio». Una morte che sarà occasione di discussione nelle aule giudiziarie.

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