Genova, arrestato con l’accusa di associazione e arruolamento con finalità di terrorismo

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Genova, arrestato un 23enne siriano per terrorismo

Il ragazzo, residente a Varese, sarebbe stato pronto a partire per la Siria e unirsi ai miliziani che appoggiano Al Qaeda. Con lui perquisite altre cinque persone

Dopo l’espulsione di un 26enne di origini pakistane e residente in provincia di Milano, questa volta è il turno di un 23enne cittadino siriano, residente solitamente a Varese con la sua famiglia, è stato arrestato a Genova dalla polizia con l’accusa di associazione e arruolamento con finalità di terrorismo.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura distrettuale antiterrorismo di Genova che ha deciso di intervenire direttamente perché sarebbe risultata chiara l’intenzione del siriano di fare rientro in patria per andare ad ingrossare le fila di Jabat al Nusra, ossia gruppo di miliziani che risulta legato ad Al Quaeda.

Dopo aver scoperto che il viaggio sarebbe stato ormai imminente, la Procura ha deciso di emettere la misura cautelare del fermo per il possibile pericolo di fuga, anche se nei suoi confronti non sarebbero state riscontrate prove su possibili piani di attentati previsti sul territorio italiano.

L’indagine ha portato anche all’esecuzione di perquisizioni a carico di altre cinque persone, tutte straniere e residenti a Genova, che avrebbero avuto forti rapporti di amicizia con il 23enne. Inoltre sono stati perquisiti anche luoghi di culto islamici e altri edifici tra Genova e Rapallo, tutti posti frequentati dal giovane siriano e dalle cinque persone che con lui sono state ritenute coinvolte.

In giornata il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha fatto il punto della situazione parlando davanti al ‘Comitato Schengen’: sono 345 i detenuti nella carceri italiane coinvolti nel fenomeno della radicalizzazione, anche se vanno distinte vari gradi di pericolosità.

Almeno 153 sono i detenuti classificati a forte rischio di radicalizzazione, 39 dei quali sono sottoposti al regime detentivo di Alta Sicurezza, in quanto imputati per reati di terrorismo.

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