Gabriel Garko, Barbara Bresci e il festival di Sanremo

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Sanremo, esplode una villetta : morta una donna, Gabriel Garko ferito lievemente

A pochi giorni dal suo impegno al Festival di Sanremo, Gabriel Garko ha rischiato di morire nell’esplosione della villetta che lo ospitava. Deceduta la padrona di casa, probabile causa una fuga di gas.

Gabriel Garko, che per ragioni di lavoro nelle fiction è spesso protagonista di scene pericolose, questa volta ha rischiato grosso. L’attore infatti, a pochi giorni dal via del Festival di Sanremo nel quale affiancava nella conduzione Carlo Conti è stato coinvolto nell’esplosione di una villetta appena fuori il centro di Sanremo che temporaneamente era diventata il suo rifugio e che comunque è costata la vita alla 77enne Maria Grazia Gugliermetti, proprietaria dell’immobile e originaria della provincia di Torino, come l’attore.

Come hanno raccontato alcuni vicini, l’esplosione è avvenuta nelle prime ore del mattino mentre Gabriel Garko era ancora a letto ed è stata talmente ridondante da far pensare subito ad un terremoto anche perché il boato si è sentito a chilometri di distanza.

Sanremo Gabriel Garko Bresci

La villa esplosa a Sanremo

E subito dopo si sono alzate fiamme altissime dalle fondamenta della villetta fino al tetto, prima che arrivassero i Vigili del Fuoco a risolvere la situazione. Con loro anche i mezzi del 118, carabinieri e polizia che hanno prestato i primi soccorsi oltre che operato i primi rilievi.

Garko che si trovava in una stanza al piano terra è stato colpito da alcuni calcinacci ma dopo una visita al Pronto soccorso dell’ospedale Borea di Sanremo dove gli sono state riscontrate contusioni ed escoriazioni è stato anche dimesso con una prognosi di 10 giorni che non gli ha comunque impedito di partecipare al Festival di Sanremo, anche se visibilmente scosso.

Nulla da fare, sin da subito, invece per la proprietaria della casa, che si trovava al piano superiore (quello dove è avvenuta l’esplosione) e che è stata trovata carbonizzata.

Secondo i primi accertamenti l’esplosione sarebbe stata causata con molta probabilità da una fuga di gas: infatti la cucina, situata al piano superiore, sarebbe stata satura per colpa di un fornello difettoso e la sola accensione di un elettrodomestico avrebbe causato lo scoppio.

Procedimento disciplinare aperto per la pm di Imperia, commenti inopportuni su Gabriel Garko

Il pubblico ministero Barbara Bresci, titolare dell’inchiesta sull’esplosione nella villetta che ospitava Gabriel Garko prima del Festival di Sanremo, sollevata dall’incarico per alcuni commenti personali su Facebook riguardo alla bellezza dell’attore

Barbara Bresci, pubblico ministero della procura di Imperia, nei guai per colpa di Gabriel Garko anche se in realtà l’attore torinese è assolutamente inconsapevole di quello che è successo in suo nome.

Contro la pm è stato infatti è stato aperto dalla sezione disciplinare del Csm un procedimento che ha preso origine da alcune frasi postate su Facebook dalla donna commentando l’avvenenza di Gabriel Garko, incontrato più volte perché era lei la titolare dell’inchiesta sull’esplosione della villetta di Sanremo nella quale l’attore si stava preparando ad affrontare l’ultimo Festival e che aveva provocato la morte di una donna, mentre per lui c’erano stati un grosso spavento e qualche ferita comunque lieve.

Bresci Tribunale Imperia Garko

Bresci Tribunale Imperia

Il pm Bresci come magistrato di turno aveva partecipato al sopralluogo nella villetta e successivamente aveva seguito l’inchiesta, con Garko che era diventato testimone e parte offesa nell’indagine. Ma il magistrato sarebbe anche andato oltre il suo ruolo istituzionale, rilasciando sulla sua pagina social commenti ritenuti eccessivi.

Quando un’amica le ha chiesto se e quanto fosse bello Garko, il pubblico ministero avrebbe risposto con un eloquente “eccome…”, dicendo anche di essersi rifatta gli occhi. E successivamente avrebbe anche commentato indignata le voci sulla presunta omosessualità dell’attore.

Tutti commenti che successivamente sono stati rimossi, ma non prima che qualcuno li segnalasse all’autorità giudiziaria. Il primo passo è stata la convocazione della donna da parte del procuratore capo, Giuseppa Geremia, che ha ritenuto fuori luogo quei commenti sia per motivi legati al decoro e all’equilibrio della professione ma anche perché potenzialmente dannosi “per il prestigio dell’istituzione giudiziaria”. La decisione è stata quindi toglierle il fascicolo dell’inchiesta e passarlo al procuratore aggiunto Maria Grazia Pradella.

Una presa di posizione che però la pm Bresci ha contestato, affermando come suo diritto il fatto di poter esprimere opinioni che nulla c’entravano con l’indagine e presentando un ricorso per avere di nuovo l’inchiesta, sostenuta e dal collega pm Roberto Cavallone.

Ma ad inizio marzo la Sezione Disciplinare del Csm ha aperto un procedimento nei suoi confronti per stabilire se sia stato violato ‘l’obbligo di continenza’ che è dovere del magistrato, oppure se abbia esercitato legittimamente un proprio diritto.

Della vicenda ha parlato anche il pm Francesco Pinto, componente della giunta dell’Anm ligure: “Non entro nel merito, ma se ci sono fatti da accertare è giusto che vadano accertati. Un magistrato dovrebbe evitare sovraesposizioni mediatiche anche perché un uso improprio dei social network può intaccarne l’immagine. Servirebbe un uso più discreto di strumenti quali Facebook”.

Caso Bresci-Garko, le dure parole del figlio della vittima

Dopo che il pm Barbara Bresci è finita sotto accusa per i commenti personali su Gabriel Garko vittima nell’inchiesta sull’esplosione della villetta di Sanremo, parlano il figlio della donna morta nello scoppio e lo stesso magistrato

La vicenda del pm Barbara Bresci, la prima ad essersi occupata dell’inchiesta per lo scoppio della villetta in cui soggiornava Gabriel Garko prima di partecipare al Festival di Sanremo e che ha provocato la morte della padrona di casa, alla quale è stata tolta l’inchiesta per i commenti personali e fuori luogo postati sull’attore sul suo profilo facebook sta suscitando molto clamore. E ora interviene anche il figlio della donna che rivolge parole durissime al magistrato.

Intervistato dal quotidiano La Stampa, Lorenzo Noveri si scaglia contro il pm Bresci : “È inaccettabile pensare che poche ore dopo che mia mamma era morta gridando tra le fiamme, il magistrato incaricato di indagare sull’accaduto scriveva su Facebook quanto fosse bello Garko, è inaccettabile, mi provoca molta rabbia. Vorrei chiederle se conosca la vergogna”.

Per quello che è trapelato infatti, il magistrato via social aveva espresso giudizi lusinghieri (poi rimossi) sulla bellezza di Garko che nulla c’entravano con l’inchiesta e che hanno fatto infuriare il figlio della vittima. Secondo lui il pm sapeva come fossero andate le cose, la grande sofferenza della madre che dopo l’incendio seguito allo scoppio in casa era ancora viva ed è deceduta tra mille sofferenze. “Eppure poco dopo – continua l’uomo – il magistrato si è permessa di scherzare su Facebook, di commentare la bellezza del signor Garko anche lui una vittima, ferito e sicuramente provato dall’accaduto. So che invece lui ha tentato di salvare mia madre, lo ringrazio infinitamente”.

Lorenzo Noveri contesta la mancanza di umanità oltre che l’incapacità di comprendere quale sia il proprio ruolo da parte del magistrato. E si chiede perché l’inchiesta per un incidente avvenuto ai primi di febbraio stia andando a rilento provocandogli anche gravi problemi personali visto che bella villetta non si può ancora entrare, ma intanto è stata anche visitata dai ladri. Secondo lui quelle frasi possono andare bene per una liceale, non certo per una persona che abbia una responsabilità così importante.

La difesa dalle pagine del Corriere della Sera

Barbara Bresci nel frattempo dalle pagine del ‘Corriere della Sera’ si difende attaccando. La sua era una conversazione privata su Facebook, non ha pubblicato un post pubblico e nella vicenda Garko non è un indagato ma solo una persona offesa.

Inoltre i commenti del pm non riguardavano i fatti che erano oggetto dell’indagine. Evidentemente, secondo lei, nei suoi contatti Facebook c’è una talpa che ha voluto metterla in cattiva luce ma ora la parola passa alla Procura Generale di Genova. Valeria Fazio, procuratore generale della Liguria, però è chiara: “Esistono norme che impongono riservatezza sul lavoro che si fa”.

Sanremo, la pm del ‘caso Garko’ riabilitata dal Csm

Il Csm ha dato per ora ragione alla pm Barbara Bresci, titolare dell’inchiesta sull’esplosione di una villetta che vide coinvolto Gabriel Garko, che era stata estromessa per i commenti piccanti sull’attore

La pm Barbara Bresci ha vinto il primo round al Csm.

Il magistrato infatti aveva l’incarico di seguire l’inchiesta sull’esplosione che ad inizio febbraio aveva devastato una villetta di Sanremo nella quale soggiornava Gabriel Garko, uccidendo una donna. Ma alcuni commenti della Bresci sull’avvenenza dell’attore scambiati via social con alcune amiche avevano portato alla decisione da parte del procuratore capo di Imperia di toglierle l’inchiesta aprendo anche un’inchiesta disciplinare sull’accaduto.

Adesso però il Csm ha dato parzialmente ragione al pm stoppando la revoca dell’indagine. Infatti anche se le preoccupazioni della Procura per una eventuale imparzialità di giudizio erano motivate, la decisione comunque come scrive la Settima Commissione del Csm “non è conforme alle previsioni dell’ordinamento”.

Sanremo - Il Csm e bresci

Sanremo – Il CSM e bresci

Una decisione finale sulla questione comunque verrà presa soltanto mercoledì prossimo, 22 giugno 2016.

Il CSM nel su provvedimento sottolinea come la decisione della Procura imperiese non rientri nei casi obbligatori previsti dalla legge in maniera tassativa e inoltre il comportamento del magistrato in questione “pur valutabile sotto il profilo della correttezza e del canone della riservatezza, non ha inciso in alcun modo sul concreto andamento dell’inchiesta”.

Ecco perché è stato indirizzato l’invito al procuratore Giuseppa Geremia di “adottare i provvedimenti conseguenti”, ossia tornare sulle proprie decisioni e affidare nuovamente l’inchiesta a Barbara Bresci. La Procura però a questo punto attenderà il pronunciamento definitivo.

Approfondimenti

La Repubblica Genova – Gabriel Garko e Barbara Bresci

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