Furbetti del concorso

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Rivieracqua, il concorso era truccato?

Cinque indagati, tra i quali il direttore di Rivieracqua Gabriele Saldo, per un concorso della scorsa primavera che sarebbe stato truccato. Ma l’inchiesta potrebbe avere anche altri sviluppi

L’inchiesta della Procura di Imperia sui concorsi e le assunzioni a Rivieracqua, la società a capitale pubblico che eroga il servizio idrico in tutta la provincia imperiese, ha portato anche ai primi indagati.

Cinque in tutto (per ora) e fra loro ci sono anche nomi molto conosciuti, come quelli del 65enne Gabriele Saldo, oggi direttore di Rivieracqua ma in passato consigliere regionale e assessore provinciale in quota Forza Italia ma anche di Federico Fontana, professore di Economia all’Università di Genova, collaboratore da Il Sole 24 Ore ma anche consulente esterno della società incaricato in particolare di presiedere le prove di selezione, sia scritte che orali.

Abuso d’ufficio e rivelazioni di segreti d’ufficio

L’ipotesi sulla quale sta indagando la Procura di Imperia coordinata dal procuratore capo Grazia Pradella con il pm Francesca Sussarellu è particolarmente grave: alcuni concorsi svolti nella scorsa primavera da Rivieracqua sarebbero stati truccati, indirizzato nel loro esito finale da rivelazioni in anticipo sulle domande fatte dagli stessi membri della commissione giudicante.

Il reato contestato quindi sarebbe quello di abuso d’ufficio e rivelazioni di segreti d’ufficio.

Tutto è partito da un’inchiesta della Polizia Tributaria che ha scoperto come una delle candidate presentatasi al concorso. La donna (anche lei indagata) secondo gli accertamenti avrebbe goduto di un aiuto esterno sotto forma di auricolari, collegati al cellulare del figlio che le avrebbe suggerito le risposte, esattamente come succedeva nel quiz ‘Chi vuol essere Milionario?’.

Solo che qui si trattava di un concorso pubblico e così i finanzieri hanno svolto perquisizioni sia nella sede imperiese di Rivieracaqua ma anche in quella di Sanremo, negli uffici a Diano Marina e nella casa del professore Fontana a Novi Ligure.

Sono stati acquisiti numerosi file e documenti, così come tutte le prove scritte d’esame insieme ai relativi questionari compilati e l’inchiesta potrebbe allargarsi anche ad altri filoni.

Tutto potrebbe essere partito dalla denuncia di qualcuno che è rimasto escluso e ha parlato di concorsi già evidentemente pilotati a favore di candidati raccomandati.

Gabriele Saldo, primo collaboratore di Massimo Donzella (presidente di Rivieracqua che non risulta indagato), per ora non ha voluto commentare.

Nuovi indagati nell’inchiesta di Rivieracqua

Proseguono le indagini e gli interrogatori della Procura che per ora ha iscritto sei persone nel registro degli indagati, ma potrebbe scoperchiare un vaso più ampio

Più l’inchiesta su Rivieracqua va avanti e maggiori sono i particolari inquietanti che emergono su quello che sembra un vero e proprio sistema per garantire posti di lavoro sicuri ai raccomandati, spesso figli di amici.

Le indagini sono coordinate dal Procuratore capo Grazia Pradella con l’aiuto fondamentale degli agenti del Nucleo di polizia tributaria, diretti dal maggiore Roberta Masci e finora hanno portato a sei indagati anche se pare che non sia finita così.

Tra loro spiccano il direttore di Rivieracqua, Gabriele Saldo, che fino a sei anni fa era anche esponente di Forza Italia, e il consulente dell’ente, il professor Federico Fontana che è stato anche presidente di Riviera trasporti ma soprattutto coordinava le commissioni esaminatrici chiamate a giudicare i candidati per i concorsi.

Con loro anche tre di quelli che avevano superato le selezioni e stavano per essere assunti con un ruolo amministrativo: sono, secondo le ultime anticipazioni, Fabio Cassella (di Diano Marina), già stato assunto per un anno da Rivieracqua e con il contratto in scadenza, che era anche primo classificato nel concorso per esperto amministrativo.

Con lui anche l’imperiese Flavia Carli e il sanremese Gianluca Filippi, sesta e terzo nella graduatoria per due posti disponibili, oltre al padre di Filippi, Marco.

In particolare la Carli sarebbe stata sorpresa mentre era collegata con degli auricolari mentre affrontava la prova scritta e il sospetto è che fosse così in contatto con il figlio che da casa le suggeriva le risposte mentre il padre di Filippi potrebbe aver sollecitato qualche contatto importante per far entrare il figlio, anche se le accuse sono tutte da provare, a cominciare da quelle di truffa, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio.

L’inchiesta sta andando avanti con l’esame del materiale cartaceo e informatico sequestrato nelle scorse settimane e per il quale occorrerà del tempo, anche per determinare le singole responsabilità.

Il sospetto della Procura comunque è che ad Imperia questo modo di gestire i concorsi pubblici e le assunzioni fosse una prassi e non una eccezione.

Ecco perché già in questi giorni e anche nei prossimi sono in programma interrogatori a persone che formalmente non figurano in questa inchiesta ma che potrebbero essere informate sui fatti e il quadro rischia di allargarsi.

Inchiesta Rivieracqua, arresti domiciliari per Gabriele Saldo e Federico Fontana

L’ex consigliere regionale, oggi direttore generale dell’ente che gestisce la fornitura idrica nell’imperiese, è finito ai domiciliari per gli sviluppi dell’inchiesta sui presunti ‘aiutini’ nei concorsi

Un mese fa, travolto dalle polemiche per le prime indiscrezioni sull’inchiesta della Procura che aveva messo nel mirino i presunti concorsi truccati a Rivieracqua, Gabriele Saldo si era dimesso dal Consiglio di amministrazione della società anche se era rimasto al suo interno come direttore generale. Questa mattina, 22 agosto, però, è arrivata un’altra svolta clamorosa perché l’ex consigliere regionale è stato arrestato.

Un altro duro colpo quindi per la credibilità di Scpa, la società a capitale totalmente pubblico che è nata con lo scopo di gestire il servizio idrico in tutta la Provincia di Imperia. Quello di Saldo però non è l’unico arresto deciso dalla procura, perché con lui è finito in manette il presidente della commissione d’esame, Federico Fontana anche se per entrambi sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Ma quali sono le accuse per Saldo e Fontana?

Secondo quanto trapelato dall’inchiesta, ad entrambi vengono al momento contestati i reati di rivelazione di segreto d’ufficio (per aver divulgato anticipatamente le domande che erano contenute nelle prove d’esame), ma anche di truffa nei confronti dell’ente pubblico, avendo creato un chiaro danno alla Pubblica Amministrazione visto che le graduatorie finali erano decise a tavolino e chiaramente indirizzate dalle condotte illecite di chi manovrava dietro le quinte.

I provvedimenti della misura di custodia cautelare domiciliare, emessi dal Tribunale di Imperia, sono stati notificati dai militari della Polizia Tributaria in forza alla Guardia di Finanza che hanno cominciato ad indagare sui presunti raggiri messi in atto dalle Commissioni esaminatrici, poste in essere svelando in anticipo gli argomenti che erano oggetto delle prove di esame per i concorsi pubblici banditi da Rivieracqua.

Dopo aver analizzato i faldoni contenenti tutta la documentazione cartacea e informatica sequestrata durante le perquisizioni effettuate nel decorso mese di luglio dalle Fiamme Gialle, è emerso un quadro che ha fatto risaltare gravi indizi di colpevolezza e da questo sono scattati i primi provvedimenti a carico dei presunti colpevoli anche se l’inchiesta va avanti e potrebbe riservare altre sorprese.

Indagato Giorgio Negro

Negro segretario della commissione d’esame del concorso Rivieracqua, fino al duemilaundici, prima del pensionamento, era stato anche segretario in Provincia. Nella sua abitazione le fiamme gialle hanno prelevato diversa documentazione e PC.